English
 
   
 
Bebo Storti e Lella Costa
 
 
lella bebo

In questa sconsolante sceneggiatura da film “impegnato” dove attori strapagati si affrancano per una volta dal loro status di miliardari indifferenti, si apre ogni tanto uno squarcio di cielo azzurro.
Piccole cose, piccole iniziative, niente di clamoroso. Frutto dell’impegno e della bontà, così si chiama, di pochi per dare una speranza a chi negli occhi quella speranza l’ha persa. sChe ci ricorda che solo un secolo fa eravamo anche noi  senza diritti, senza santi in paradiso.
Questi gioielli, io li chiamo “piccole gioie”, sono meraviglie di attenzione, sono il frutto della volontà di poche persone sensibili e sono il lavoro di donne e bambini che in quel “paese esotico” non contano niente. Sono gli ultimi. Grazie a questa iniziativa imparano che una persona non è mai sola, che ognuno può affrancarsi.  Questi nodi permettono di guardare al di là del proprio mare.
Un mare che ci porta in luoghi che non conosciamo. Luoghi del cuore.
Una volta si diceva: un posto molto esotico, pieno di fascino. Ma quei luoghi, quelle genti ci sembravano così distanti, così attraenti. Proprio per la loro distanza, per la loro diversità.Una diversità che non dava fastidio o sensi di colpa. Ma i tempi sono cambiati, tutto è più vicino, più doloroso. Una banca può mettere in ginocchio l’economia di un piccolo paese, basta che ci siano petrolio o diamanti.
Una allegra brigata di occidentali può fare turismo sessuale e trasformare un luogo di sogno in un bordello a cielo aperto. Le donne ed i minori diventano fonte di guadagno. Se non fanno merce dei loro corpi  diventano schiere di piccoli operai sottopagati.