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ilnodo Il Nodo, un progetto di Design Sociale

Questo nodo - una gassa d’amante nota a tutti gli uomini di mare –lega simbolicamente realtà molto lontane. E’ il frutto del lavoro di un artista italiano e di un gruppo di ragazzi di strada cambogiani. Renzo Bighetti ha dedicato un mese ad insegnare ai ragazzi a realizzare in argento questi oggetti partendo dal motivo del nodo che in tutte le culture è simbolo di unione e di amicizia. Il Design può valorizzare capacità e manualità delle popolazioni più bisognose ed emarginate dai settori produttivi e aiutarle a produrre oggetti appetibili sul mercato globale, creando migliori opportunità professionali rispetto ai tradizionali oggettini etnici.


La Cambogia è un paese di giovani, i minori sotto i 16 anni rappresentano il 60 percento della popolazione e spesso sono l’unica risorsa di una famiglia. Oggi il Paese non ha ancora rimarginato le ferite degli anni dei Khmer Rossi e non ha un’economia che offra opportunità di lavoro ai giovani. Le ragazze vengono attirate in città da offerte di lavoro come operaie o domestiche e spesso finiscono nel racket del sesso. Da questo quadro emerge la necessità di trovare strategie per aiutare e nel contempo stimolare offrendo ai giovani nuove opportunità di formazione e occupazione. L’impegno e la serietà con cui i giovani hanno risposto a questo progetto sono stati il premio migliore per il nostro lavoro.
lezioni
bighetti
Questo progetto, si propone di superare la semplice fase assistenziale, che molto spesso finisce per generare una dipendenza dagli aiuti umanitari, insegnando ai giovani beneficiari un mestiere che assicuri loro indipendenza economica e li aiuti, attraverso l’orgoglio di produrre cose belle, a crearsi una identità positiva. Acquistando gli oggetti della serie Il Nodo contribuisci a garantire un lavoro a questi ragazzi.

Uno scultore italiano, Renzo Bighetti ha tenuto a Phnom Penh uno stage di un mese. L’artista, oltre al suo tempo e alla sua esperienza, ha voluto fare dono ai ragazzi anche di un suo disegno che unisce ad una notevole semplicità di realizzazione, le qualità di un oggetto d’arte: un nodo, una gassa d’amante. La Cambogia è un paese d’acqua e sulle sculture Khmer di mille anni fa che si trovano ad Angkor Wat appaiono nodi simili a quelli che i marinai di tutto il mondo intrecciano, gli stessi che Renzo ha imparato a Levanto dove lavora nel suo laboratorio e dove nel mare trova la sua ispirazione. Lo stage ha indirizzato le competenze già acquisite verso la realizzazione di una serie di oggetti in argento o in ottone, bracciali, anelli, orecchini, tagliacarte, fibbie, segnalibri, portachiavi, partendo dal motivo del nodo che in tutte le culture è simbolo di unione e di amicizia. Facendo lavorare i ragazzi su un motivo che appartiene anche alla cultura Khmer si è voluto stimolare, con la coscienza della propria eredità culturale, anche l’orgoglio e l’autostima di questi giovani. Man mano che i nodi uscivano dalle loro mani gli occhi di questi ragazzi hanno cominciato a brillare di orgoglio e l’Arte è diventata Design nelle loro mani.
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